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Piogge di primavera, paddock sotto stress

Il fango è un elemento che influisce sul benessere, sulla salute e sulla sicurezza di cavalli e operatori

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Il fango è spesso una costante nei paddock, talora anche a causa del cambiamento climatico degli ultimi anni. Il che non significa, automaticamente, che le nostre latitudini siano diventate più piovose in senso generale, bensì indica una concentrazione di eventi meteorologici particolarmente importanti che impedisce il normale deflusso dell’acqua piovana. E il fango non è solamente una seccatura ma anche un elemento che influisce sul benessere, sulla salute e sulla sicurezza di cavalli e operatori e sull’organizzazione del lavoro.

Agire sulle aree critiche

Dopo una pioggia intensa, è bene effettuare sempre un sopralluogo mirato dell’intero terreno. I punti in cui il cavallo affonda, scivola o che evita rappresentano i punti prioritari d’intervento. Non serve sistemare tutto: è sufficiente intervenire solo dove l’animale ha problemi. Spesso bastano soluzioni semplici - piccoli canali di scolo, leggere pendenze, ghiaia - per modificare il deflusso dell’acqua e ridurre il fango (segatura o trucioli possono essere utili per assorbire l’acqua in eccesso e, una volta assolto lo scopo, vanno rimossi). Ingressi, cancelli, accessi al fieno e aree di abbeverata vanno protetti per primi, applicando materiali drenanti.

Zone asciutte e calpestio

Non è necessario asciugare l’intero paddock. È molto più efficace realizzare una o più aree asciutte, posizionate vicino all’acqua e al fieno, o nei punti dove gli animali sostano più a lungo. Anche superfici limitate, se ben drenate o rialzate, migliorano nettamente il benessere.

Quando il terreno è già bagnato, il passaggio continuo dei cavalli peggiora il danno. Limitare l’accesso nelle aree compromesse, spostare i punti di alimentazione e usare recinzioni mobili rappresentano soluzioni funzionali.

Anche gli escrementi richiedono un’attenzione in più. Nel fango, infatti, perdono consistenza e formano uno strato instabile. I paddock, quindi, vanno puliti più spesso.

Monitoraggio

Terreni bagnati e instabili aumentano il rischio di problemi cutanei e articolari (nodelli, pastorali, zoccoli). Un controllo quotidiano permette di intervenire subito.

Ogni stagione piovosa offre indicazioni preziose delle quali prendere, analizzando che cosa ha funzionato e che cosa va migliorato, trasfgormando così l’emergenza in pianificazione, eventualmente anche avvalendosi di professionisti per evitare errori progettuali e garantirsi soluzioni durature.